La luce della scoperta di Toni Packer

 gennaio 2010
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“La Luce della Scoperta” di Toni Packer

Pagine : 150

Formato 15 X 21

Astrolabio Ubaldini Edizioni, Anno: 2000

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Recensione:
Nata nella Germania nazista, di famiglia ebraica, Toni Packer ha dovuto subire le persecuzioni razziali, salvandosi per miracolo dall’Olocausto con una fuga in Svizzera. Poi, in America, l’incontro con le tradizioni religiose orientali, in particolare quella buddista zen. Dapprima è stata discepola di Philip Kapleau Roshi (l’autore dei “Tre pilastri dello Zen”), poi è divenuta sua assistente ed erede,  infine si è volta all’insegnamento di Krishnamurti.

Ciò che distingue i libri di Toni Packer è il loro spiccato sapore europeo, lontano dalle semplificazioni a cui talvolta è andato incontro il buddismo in America. Definire il suo insegnamento è difficile, proprio perché contiene una critica radicale di qualsiasi definizione e descrizione, del mondo, di sé stessi, dell’insegnamento, della pratica spirituale. Sembra un paradosso ma, ascoltandolo con attenzione, si vede invece come sia ben calato nella realtà, un invito chiaro a guardare in profondità le cose, a non fermarsi alla superficie,  a indagare e conoscere la propria mente, a compiere delle scelte, e a trovare infine la propria strada e mai quella di qualcun altro.

Perché non facciamo che inseguire un sogno? Perché inseguiamo ciò che è irreale, anziché essere direttamente a contatto con ciò che sta accadendo nella realtà? Perché non riusciamo ad interrompere la ripetizione ossessiva degli stessi pensieri inutili e infelici? Con uno sguardo attento, questo ci vuole dire Toni Packer, un sguardo senza preconcetti ai fatti concreti, quotidiani, reali della nostra vita, che rischiari in modo nuovo le cose di sempre, noi possiamo spezzare la catena e liberarci dai condizionamenti.

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